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La pera è il frutto (o, più correttamente, il falso frutto) delle piante del genere Pyrus, cui appartengono parecchie specie differenti. Alcune specie producono frutti eduli, per cui sono coltivate. La più diffusa è la specie Pyrus Communis della famiglia delle Rosaceae, ed è originaria delle regioni sud-orientali dell’Europa e di quelle occidentali dell’Asia. La pera era già consumata dai greci e, successivamente, dai romani che ne conoscevano più di 40 specie diverse. Il pero, comunque, era pianta già nota e coltivata da parecchi secoli sia in Asia che in Europa. Pare che nel Medio Evo questo frutto perse un po’ della sua popolarità che riconquistò a partire dal XVIII secolo. Le varietà oggi coltivate sono circa 5000, soprattutto in Cina ed Europa. Non mancano comunque coltivazioni di pere in Nord e Sud America, Africa ed Oceania. In Italia la sua coltivazione è parecchio diffusa da nord a sud; la raccolta, in base al tipo di pera, si effettua nel periodo di giugno-ottobre. Il momento opportuno è scelto seguendo appositi indici di raccolta quali il colore della buccia, la durezza della polpa e la resistenza al distacco. Sempre in base al tipo, la pera si conserva bene a temperatura controllata anche per 3 - 4 mesi. E’ perciò evidente che questo frutto, in rapporto alle numerose varietà (da quelle tipicamente estive alle autunnali), è praticamente disponibile tutto l’anno. Le numerose varietà di pere oggi coltivate non sono molto diverse fra loro quanto a composizione e apporto calorico, molto simili a quelli delle mele. Frutto estremamente digeribile, poco calorico, dal gusto zuccherino (la pera è ricca di zuccheri semplici, particolarmente fruttosio) è tra i frutti più adatti all’alimentazione dei bambini (sin dallo svezzamento) e degli anziani. La prevalenza, inoltre, di potassio la rende idonea per un regime di dieta iposodica. Le pere contengono, inoltre, vitamina C, pectine, tannino, sali minerali, acido malico e citrico, composti fenolici ad azione antiossidante. E’ diuretica, rinfrescante e lassativa. Non particolarmente indicata per chi soffre di colite. Il consumo ideale (al naturale) è a temperatura ambiente o cotta in sciroppi di zucchero e aromi. Può accompagnare alcuni formaggi o altre pietanze. E’, inoltre, ottimo ingrediente di dolci, macedonie, marmellate e confetture. Nell’industria alimentare è prevalentemente utilizzata per la produzione di succhi, sciroppi e alimenti per l’infanzia (omogeneizzati). Ricordiamo di seguito le principali varietà: William (o Bartlett): Aspetto tozzo e tondeggiante, di colore abbastanza uniforme verde chiaro con presenza di lenticelle e dalla buccia molto sottile. Ha polpa bianca, fondente e succosa dal sapore zuccherino. E’ tra le più coltivate. William Rossa (o Max Red Bartlett): Frutto di media grandezza, con breve peduncolo, buccia liscia e giallastra, soffusa di rosso. La polpa è compatta, di colore avorio, dal sapore dolce-acidula. E’ molto utilizzata nell’industria alimentare. Decana del Comizio: Pera grossa e tondeggiante, con buccia sottile color giallo-verde e striature rossastre alla maturazione. La polpa bianca è dolce, gustosa e compatta. Ottima per la cottura (particolarmente indicata per marmellate e succhi di frutta). Abate Fétel: Frutto grande, con collo allungato, carnoso alla base. La buccia è verde-giallastra, soffusa di rosso, parzialmente rugginosa. La polpa bianca è granulosa, fondente, molto succosa, zuccherina e aromatica. Kaiser o Imperatore Alessandro: Presenta un lungo collo, buccia color tabacco completamente rugginoso (evidenti lenticelle). Ha polpa bianco-giallastra, consistenza croccante, appena granulosa, succosa, dolce-acidula e aromatica. Con la Abate Fétel è tra le varietà più importanti. Conference: Pera di medie dimensioni, piriforme, con lungo peduncolo ricurvo. La buccia si presenta giallo-verde e rugginosa. La polpa bianco avorio è molto succosa, dolce e aromatica. Passa Crassana: Frutto grosso (anche 250 g.), con lungo peduncolo, dritto e grosso. Buccia verde (gialla a maturazione), rugginosa nella zona del peduncolo. La varietà rossa è rugginosa sulla quasi totalità della buccia. La polpa è bianca e granulosa, di buon sapore. Frutti resistenti e di ottima serbevolezza. Guyot: Ha forma regolare e buccia verde-giallo, con presenza di numerose lenticelle. La polpa è giallastra, granulosa, succosa e zuccherina. Coscia: Frutto medio piccolo con buccia verde chiaro, giallognola a maturazione. Polpa di consistenza granulosa, sapore dolce e aromatico. Santa Maria: Presenta buccia liscia, giallo-verde, con sovra soffuso di rosso. Polpa bianca, abbastanza succosa, mediamente fine e di sapore gradevole. E’ caratterizzata da elevata produttività e precoce fruttificazione. Per approfondire, vedi le sezioni del catalogo: Agronomia, Coltivazioni erbacee ed arboree e Giardinaggio Torta di pere e cioccolato. Ingredienti per 4 persone: 3 pere mature 200 g. di farina 100 g. di zucchero 100 g. di amaretti 170 g. di burro 1 bicchiere di latte 2 uova fresche 200 g. di cioccolato fondente ½ bustina di lievito 1 bicchiere di vino bianco zucchero a velo Tempo di preparazione: 30 minuti circa Tempo di cottura: 40 minuti circa Preparazione: Sbucciare le pere (precedentemente ben lavate e asciugate), tagliarle a fettine e lasciarle marinare nel vino bianco per almeno 20 minuti. Frattanto sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria con 100 g. di burro e lasciare intiepidire. Montare gli albumi d’uovo a neve e, non appena pronti (devono presentarsi abbastanza compatti), aggiungere il resto del burro, lo zucchero ed i tuorli, quindi accorpare poco per volta la farina, il lievito ed il latte. Aggiungere adesso il cioccolato fuso e gli amaretti tritati e amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Dividere l’impasto in due parti e versare la prima metà in una tortiera imburrata, quindi coprire il tutto con le fettine di pera che a loro volta si ricoprono con il resto del preparato. Mettere la torta in forno (preriscaldato a 200°) per almeno 40 minuti. Non appena pronta, lasciare per circa 10 minuti la torta nella tortiera per farla raffreddare, evitando che si afflosci. Spolverizzare, quindi, con zucchero a velo e servire tiepida o fredda. Suggerimenti: Utilizzare pere mature (ma non troppo molli) ed abbastanza succose per limitare, per quanto possibile, il quantitativo di farina. Se si preferisce, è possibile sostituire il vino bianco per la macerazione delle pere con del rhum per rendere tutto un po’ più dolce. Chi lo gradisce, può arricchire la torta di pere e cioccolato con mele e banane a fettine (anch’esse mature e non molli, da accorpare insieme alle fettine di pera) per insaporirla ulteriormente. Infine, seppur donino alla torta un sapore molto particolare, è possibile escludere gli amaretti dalla preparazione. Per approfondire, vedi la sezione del catalogo: Enogastronomia, cucina e ricette
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